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Palazzina Marfisa D'Este

Palazzina Marfisa riconosciuta tra i musei d’eccellenza regionale

20 marzo

La dimora rinascimentale è tra le otto nuove realtà entrate a far parte del Sistema Museale regionale e nazionale

La Palazzina Marfisa d’Este entra ufficialmente nel Sistema Museale Regionale e Nazionale, un riconoscimento che premia la qualità di una delle dimore rinascimentali più affascinanti di Ferrara, recentemente restituita alla città dopo un importante intervento di restauro. L’accreditamento, deliberato dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, certifica l’eccellenza del museo nella conservazione, nell’accessibilità e nell’accoglienza dei visitatori, e corona un percorso di rinnovamento che ha trasformato la storica residenza estense in un luogo di cultura accessibile a tutti i visitatori. 

“L’accreditamento nel Sistema Museale Regionale e Nazionale è un riconoscimento importante per la Palazzina Marfisa d’Este e per tutta la città – dichiara l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli -. Conferma che il percorso intrapreso, dalla riapertura dopo il restauro fino al rinnovamento dell’offerta culturale, sta andando nella direzione giusta. La Marfisa è oggi un museo che risponde agli standard nazionali di qualità, accessibilità e cura delle collezioni, e questo riconoscimento la proietta a pieno titolo tra i luoghi della cultura più qualificati della regione, rendendola ancora più rilevante nell’ambito dell’offerta culturale nazionale”.

La Palazzina Marfisa fa parte di una lista di otto nuovi musei –  con il Museo d’arte Cardinale Giacomo Lercaro a Bologna, il Museo civico archeologico “A. Crespellani” in Valsamoggia (Bo), il Maf – Museo archeologico “Tobia Aldini” di Forlimpopoli (Fc), i Musei Byron e del Risorgimento a Ravenna, il Museo della maschera del Carnevale – Centro di documentazione e ricerca di Castelnovo di Sotto (Re), il Fellini Museum di Rimini e la Pinacoteca comunale di Verucchio (Rn) –  inseriti nel sistema museale, portando a 134 i musei riconosciuti in regione

Il riconoscimento giunge a pochi mesi dalla riapertura del museo, avvenuta a settembre 2025, dopo due anni e mezzo di interventi post-sisma e un attento lavoro di restauro. Il progetto, ideato e coordinato dal Servizio Beni Monumentali, dal Servizio Musei d’Arte e dalla Fondazione Ferrara Arte, di concerto con la competente Soprintendenza, ha avuto come obiettivo la valorizzazione del complesso storico, preservandone l’identità architettonica e decorativa e adeguando gli spazi alle esigenze di conservazione e fruizione contemporanea.

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