Sarà possibile visitare fino a domenica 7 giugno 2026 la mostra-dossier che lo Spazio Antonioni di Ferrara ha dedicato a Professione: reporter, il film che Michelangelo Antonioni realizzò nel 1975 e che è considerato uno dei vertici della sua opera e della storia del cinema internazionale.
La proroga risponde all’interesse che l’esposizione ha suscitato, e offre a un pubblico più ampio la possibilità di avvicinarsi a un capolavoro che, a cinquant’anni dalla sua uscita, non ha perduto nulla della propria forza e della propria attualità. La riflessione sull’identità, sull’obiettività della rappresentazione e sull’impossibilità di sfuggire al proprio destino che percorre il film continua infatti a porre domande aperte, fertili, tutt’altro che esaurite.
Il percorso espositivo si articola intorno a due elementi centrali: una selezione di fotografie di scena di Florian Steiner provenienti dall’Archivio Antonioni – acquisito e custodito dal Comune di Ferrara – e la proiezione del celebre piano sequenza conclusivo, sette minuti di cinema puro in cui la macchina da presa compie un movimento prodigioso, uscendo dalla stanza dell’Hotel de la Gloria di Osuna per osservare dall’esterno l’epilogo della vicenda, ribaltando il punto di vista e restituendo allo spettatore la stessa vertigine del protagonista davanti all’insostenibile peso della realtà.
Gli scatti di Steiner accompagnano le tappe del film dalle distese sahariane alle architetture di Gaudí a Barcellona, fino alla polvere della piazza andalusa dove il cerchio si chiude, restituendo i frammenti di quella che Antonioni stesso definì «la mia vera avventura».
Professione: reporter
Spazio Antonioni
Corso Porta Mare 5
Organizzata da
Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara
A cura di
Chiara Vorrasi
Aperto dal martedì alla domenica
10.00-13.00 / 15.00-18.30
Ingresso compreso nel biglietto del museo